
Il ciclo delle illusioni e la fatica del comunicare

Illusioni cadute. Il fascino inquieto di un nuovo incontro
Il sole del pomeriggio di novembre batteva sulla vetrata della libreria. I raggi rossastri si infrangevano sul largo tavolo in legno al centro della stanza, zeppo di libri, e poi scoppiettavano sulle pareti a nord. Sugli scaffali stavo cercando quello che sarebbe stato il primo romanzo di Ernest Hemingway che

Illusioni cadute. Perché squalifichiamo la vittoria inattesa
Ci accadono cose – fatti, incontri, situazioni – che sembrano ineluttabili. Altre situazioni, specie le vittorie impossibili, ci possono invece suonare come friabili, provvisorie, pronte a sfumare nel niente. Prendiamo le elezioni politiche e una vittoria di un certo partito. Mi riferisco a un partito serio, che lavora per la

Il Pozzo dell’Amore e la scelta di andare oltre i muri che dividono
Nella Verona del primo Cinquecento, Corrado e Isabella danno vita alla leggenda del Pozzo dell’Amore. Quel pozzo lo possiamo trovare a pochi passi da Piazza delle Erbe, in quello che – nella Verona d’epoca latina – era il Foro romano. In un gelido febbraio, Isabella sfida l’innamoratissimo Corrado a gettarsi

Illusioni cadute. Quella partita a reti inviolate che ci calma l’ansia
Disprezzo il gioco d’azzardo. Noi italiani spendiamo 150 miliardi di euro in un gioco che ha soltanto una soluzione: la sconfitta. Buttiamo alle ortiche più denaro in gioco d’azzardo che nel comprare cibo. Disprezzo il gioco d’azzardo non soltanto per questo, a dire il vero. Lo disprezzo perché è un

Illusioni cadute. La quiete dello scontro rinviato per nebbia
Quando penso alla nebbia, penso ad Amarcord. Il film di Fellini l’ho visto tre volte al cinema. E due volte in tv. Ogni tanto mi prende la voglia di rivederlo, per rivedere il nonno perso nella nebbia romagnola. E poi per ammirare la bella della città, Gradisca, raggiunta, stavolta nella

Illusioni cadute. La vittoria a tavolino ci dà i punti tanto meritati
Ricordo quel giorno d’autunno, a Padova, quando diedi il mio primo esame di Filosofia Morale. Con il professor Pacchiani, titolare della cattedra, discussi la Politica di Aristotele. Avevo studiato il libro per conto mio, senza lezioni in aula e – cosa da non farsi mai – senza un saggio che