La Comunicazione Gentile. Laboratorio

Comunicazione Gentile e Autentica - Foto di Kanenori da Pixabay - -landscape-2130589_640

Il tempo, gli incontri e le sconfitte mi hanno insegnato che la gentilezza non è cortesia di maniera, né debolezza. È una strategia di precisione.

In un sistema della comunicazione saturo di violenza, pregiudizi e delegittimazione dell’altro, la parola gentile è l’unica capace di farsi ascoltare davvero.

La Comunicazione Gentile – che si accompagna sempre all’essere autentici – è allora l’arte di abitare il conflitto senza che il conflitto abiti in noi.

Ecco allora il Manifesto della Comunicazione Gentile su cui si basa questo blog.

  1. L’Ascolto. Non esiste parola che valga la pena di essere scritta se non nasce da un ascolto profondo. Comunicare gentilmente significa dare diritto di cittadinanza all’altro, prima ancora di esprimere se stessi.

  2. La parola come “Dolce Stil Novo”. Riprendiamo la lezione della corrente poetica medievale del Dolce Stil Novo (Dante, Guinizelli, Cavalcanti): la parola punta a essere “chiara, soave e onesta”. La bellezza della forma non è un fregio, ma è un segno di rispetto per l’intelligenza di chi legge. E per i suoi sentimenti.

  3. Il Giornalismo Gentile. Raccontare il crimine, la giustizia e il conflitto (la “nera”) richiede un rigore supremo. La cronaca gentile rifiuta il sensazionalismo e il voyeurismo. Si ferma un passo prima del dolore, per cercare di capirne le radici. Rifiuta poi il giustizialismo e la denigrazione dell’altra persona.

  4. L’Intercultura come lente. La comunicazione gentile è di per sé interculturale. Non parla “degli altri”, ma “con gli altri”. Riconosce che ogni identità è un processo, che ogni cultura è in divenire; e che ogni incontro è una zona di negoziazione.

  5. Attenzione e Silenzio. In un mondo che urla, che delegittima, che ferisce il diverso, la gentilezza sceglie il sottotono. Preferiamo la profondità di un’analisi alla velocità di un post virale. Il valore non è nel volume, ma nella risonanza.

  6. Le illusioni sono bussole. Riconoscere le proprie “illusioni cadute” non è segno di sconfitta, ma di autenticità. La comunicazione gentile mostra le cicatrici perché è quello il luogo dove chi legge si riconosce e si sente meno solo.

  7. Abitare la complessità. La realtà non è mai in bianco e nero. La comunicazione gentile rifiuta le semplificazioni, le polarizzazioni e il giustizialismo di chi denigra l’altro. Sceglie la sfumatura, l’incertezza costruttiva, il dubbio metodico.

  8. La responsabilità sociale della parola. Ogni contenuto che immettiamo in circolo è un atto politico. La gentilezza è la nostra responsabilità verso l’ecologia della mente collettiva: non inquiniamo il dibattito con l’odio, la contrapposizione e la delegittimazione dell’altra persone, ma lo bonifichiamo con la ragione, con il dialogo, con l’ascolto.

  9. Dialogo, non Monologo. Lo strumento digitale vuole tornare a essere un luogo di conversazione. La comunicazione gentile non cala verità dall’alto, ma apre spazi di confronto dove anche il dissenso è espresso con grazia.

  10. La forza della Vulnerabilità. Essere “Pratico di Nessuno” significa accettare di non avere tutte le risposte. E accettare la propria incompetenza nell’avere la verità; oppure la soluzione definitiva. L’autorevolezza, del resto, nasce dalla capacità di restare umani, fallibili eppure ancora curiosi.

Blog sulla Comunicazione Gentile

illusioni comunicazione allucinazioni foto di jens da pixabay beach 7239311 1280

Illusioni cadute. L’allucinazione che ci porta in paradiso

Cos’è un’allucinazione? È quella cosa che vedi nei film. Oppure la vivi nella vita reale se hai assunto strane sostanze. L’allucinazione è inganno. È paradiso. È sfida, vittoria e sconfitta. Dipende da quale angolazione la guardi. L’allucinazione è, soprattutto, un’eccellente via d’uscita quando crollano le illusioni. E tutto sembra perduto.

Leggi Tutto »
illusioni sconfitta claudia salamone n37ip8zclk0 unsplash

Illusioni cadute. Quando perdere ci rende un poco felici

Attraversavo Piazza delle Erbe, mettendo un piede davanti all’altro. Come se stessi camminando su una corda, alzata a trenta metri dal pavimento di pietre e calcare. Il capo chino, le mani dietro la schiena, guardavo a terra, come se a terra ci fosse chissà quale risposta decisiva ai segreti dell’universo.

Leggi Tutto »
illusioni via di fuga foto di manfred richter da pixabay fire escape 6738886 1280

Illusioni cadute. La grande fuga dalla sconfitta

Quand’è che senti accendersi dentro lo stomaco l’allarme? Quand’è che giri gli occhi, alla ricerca spasmodica di una via di fuga? Quand’è che ti prende la voglia di scappare?  Queste emozioni, legate alla fuga, le ho provate nell’agosto del 1975.  Ero su un rimorchiatore – imbarcazione che serve a trainare

Leggi Tutto »
vittima illusioni foto di wokandapix da pixabay person 2244036 640

Illusioni cadute. Siamo la vittima di un mondo ingiusto

Una mia compagna di liceo sorrideva sempre. Chiacchierava a nastro e sorrideva. Una volta che eravamo assieme sul bus, persino il conducente si lamentò del suo chiacchierare. Nonostante le molte parole, tuttavia mi piaceva ascoltarla. Mi parlava dei suoi corteggiatori – un carabiniere fresco di divisa, un aspirante infermiere, un

Leggi Tutto »
illusioni cadute rabbia foto di u fliigxc09r da pixabay anime 8648011 640

Illusioni cadute. Solo la rabbia ci salverà

Abbiamo un problema. E non è un problema da poco. Basta un simulatore di volo per ingannare la nostra mente. Tuttavia, spesso neppure il simulatore riesce a far tacere la nostra coscienza. Di fronte alla caduta delle illusioni, di fronte all’amara verità che abbiamo davanti, di fronte alla sconfitta… ci

Leggi Tutto »
Corte&Media
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.