
Il Biondino della Spider Rossa®

“Un sacrificio di sangue”. Serie sulla vendetta del serial killer contro il Potere
Un segnale radio alla 1.15 di notte, la voce registrata che chiede aiuto, il silenzio di chi dovrebbe rispondere. La serie thriller svedese Un sacrificio di sangue (nota a livello internazionale come Blood Sacrifice), creata da George Kay e diretta da Kristoffer Nyholm, stravolge i canoni consolidati del noir nordico.

Alessia Rosati, il caso è riaperto. Luci su un mistero italiano lungo oltre 30 anni
Ci sono storie che scivolano via come polvere nel vento, consumate dalla fretta di una cronaca che divora tutto. E ci sono storie che restano incagliate nella memoria, come ferite che rifiutano di chiudersi.La sparizione di Alessia Rosati appartiene a questa seconda schiera. È una vicenda che ci interroga non

“La moglie imperfetta”. Film su come l’inganno può governare la nostra realtà
Ci sono sere in cui il buio sembra inghiottire ogni certezza. La pioggia batte sui vetri, la nebbia avvolge la strada e i contorni della realtà si fanno sfumati. In quei frangenti, la paura più grande non è l’agguato di uno sconosciuto, ma il dubbio che si insinua nella nostra

Massimo Carlotto, il controverso caso nella Padova degli Anni Settanta
L’omicidio di Margherita Magello e il ruolo di Massimo Carlotto, oggi scrittore e giornalista di rilievo internazionale, sono ancora avvolti nel mistero. Carlotto si è sempre professato innocente. La sua può essere considerata un’odissea giudiziaria. Ma anche una storia criminale che non ha inchiodato l’assassino alle sue responsabilità. L’omicidio di Margherita

Mostro di Firenze, 40 anni fa l’omicidio di Pia Rontini e Claudio Stefanacci
Era il 29 luglio del 1984 quando il serial killer uccideva l’ennesima coppietta. Una figlia è un dono divino. E la perdita di una figlia è il dolore assoluto. Credo che ogni padre possa convenire su queste mie due convinzioni. Così mi piace pensare, specie di fronte a casi di

“Lo stalker della stanza accanto”, thriller controverso
Recensione di un film sulla violenza di genere che scade nello stereotipo e non dà anima e mordente alla storia. C’è qualcosa di malato – nel senso di malattia del pregiudizio – in qualche sceneggiatore. Il peggio è quando sono sceneggiatrici e registe donne ad essere “portatrici sane” di quella