Metodo Corte

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Laboratorio di analisi critica dei media

Il Metodo Corte è un laboratorio di analisi critica e interculturale dei media che integra ricerca scientifica, giornalismo investigativo e interculturale e formazione di alto livello.

Non è un modello prescrittivo, né un insieme di tecniche da applicare meccanicamente.

È un approccio di lavoro che nasce dall’esperienza sul campo e dallo studio dei media come fenomeno culturale, sociale e politico.

Il Metodo Corte è pensato per comprendere come i media costruiscono narrazioni pubbliche, quali effetti producono sulla percezione della realtà e in che modo influenzano decisioni individuali e collettive.

Partner:

  • CENTRO STUDI INTERCULTURALI. Dipartimento di Scienze Umane – Università di Verona
  • PROSMEDIA ETS. Associazione culturale che si occupa di media, comunicazione interculturale e mediazione dei conflitti

Un approccio integrato

Il Metodo Corte si fonda sull’integrazione di tre ambiti di competenza:

  • Ricerca scientifica e accademica
    Analisi teorica e metodologica dei media, con attenzione ai contesti sociali e culturali

  • Giornalismo investigativo, interculturale e d’inchiesta
    Studio dei casi concreti, dei processi mediatici e delle dinamiche di rappresentazione di fatti e situazioni

  • Scrittura e formazione
    Trasferimento critico del sapere attraverso testi, seminari, attività didattiche e formative

Questi ambiti non sono separati, ma dialogano continuamente, rendendo il metodo flessibile e adattabile a contesti diversi.

Oggetti di analisi

Il Metodo Corte è applicato in particolare allo studio di:

  • narrazioni mediatiche del crimine e della giustizia

  • rappresentazioni della sicurezza e dell’insicurezza

  • costruzione della paura sociale e del panico morale

  • rapporto tra media, differenze culturali e conflitto

  • linguaggi, frame interpretativi e dispositivi simbolici dei media

L’attenzione non è rivolta solo ai contenuti, ma anche ai processi, ai contesti e agli effetti sociali delle narrazioni.

Media literacy come pratica critica

Nel Metodo Corte, la media literacy non è intesa come semplice educazione all’uso dei media, ma come pratica critica.

Leggere criticamente i media significa:

  • riconoscere le cornici interpretative

  • comprendere il ruolo della diversità nelle narrazioni
  • individuare le semplificazioni e le omissioni

  • comprendere il ruolo delle emozioni e delle paure

  • interrogare il rapporto tra informazione e potere

Il metodo non mira a fornire risposte definitive, ma a sviluppare consapevolezza e capacità di lettura critica autonoma dei media.

Ricerca, didattica, formazione

Il Metodo Corte è applicato in:

  • attività di ricerca universitaria

  • insegnamento e docenza a universitaria contratto

  • seminari e workshop

  • percorsi di formazione avanzata per professionisti, enti e istituzioni culturali

Le attività formative sono progettate su misura, in dialogo con i contesti e le esigenze dei destinatari.

Si tratta di attività svolte in sinergia con il Centro Studi Interculturali – Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi di Verona e con l’associazione culturale ProsMedia ETS.

Un ecosistema di scrittura e riflessione

Il Metodo Corte si sviluppa all’interno di un ecosistema di ricerca e scrittura che comprende:

  • Corte&Media, testata giornalistica e laboratorio di analisi critica dei media

  • MediaMentor™, l’officina della comunicazione e dei media con il laboratorio di analisi critica delle narrazioni. Al sio interno vi è Pratico di Nessuno, blog di scrittura sulle illusioni, le narrazioni e il credere

  • progetti di collaborazione accademica con il Centro Studi Interculturali (Dipartimento di Scienze Umane) dell’Università di Verona 

  • progetti di collaborazione culturale e nella formazione ai media e alla comunicazione con ProsMedia ETS

Ogni spazio ha un registro e una funzione specifica, ma tutti condividono la stessa postura critica.

Una postura, non una formula

Il Metodo Corte non offre formule pronte né soluzioni immediate. È una postura di lavoro, fondata sul dubbio, sull’analisi e sulla responsabilità del linguaggio.

In un contesto mediatico dominato dalla velocità e dalla semplificazione, il metodo propone un gesto semplice e radicale: rallentare, osservare, interrogare le narrazioni prima di aderirvi.

Dove si applica il Metodo Corte

ANALISI. L’analisi dei media è svolta con un approccio interculturale e con il metodo qualitativo dell’analisi critica del discorso e dello studio dei frame dei contenuti simbolici. Tutto questo in sinergia con un approccio quanti-qualitativo allo studio dei media, usando gli strumenti più adatta per ogni analisi.

RICERCA. La ricerca sui media si concentra sulla diversà culturale, da un lato, e su crimine, giustizia e sicurezza, dall’altro. In entrambe le direzioni risulta strategica la mediazione interculturale dei conflitti e l’impegno per la giustizia sociale e il rispetto della dignità della persona umana.

FORMAZIONE. La formazione viene svolta coniungando rigore accademico e universitario con pratica professionale. Alla base vi è uno insegnamento critico degli strumenti per leggere, capire, interpretare e utilizzare i media (personal, social e mass media) nel modo più efficace.

Progetti realizzati: analisi e ricerca

Per quanto riguarda l’analisi dei media e il lavoro di ricerca scientifica, il Metodo Corte è stato applicato in due ambiti di grande rilevanza sociale, politica ed economica:

Media e diversità culturale. La ricerca e l’analisi su come i media rappresentano l’immigrazione e la diversità culturale si è tradotta in tre testi universitari. L’ultimo libro di Maurizio F. Corte, del 2014, è Giornalismo interculturale e comunicazione nell’era del digitale, Cedam editore.

Si tratta di un testo universitario che viene declinato anche per la pratica professionale di giornalisti/e e comunicatori/comunicatrici.

Puoi scaricarlo qui, in formato .pdf: M. Corte – Giornalismo Interculturale e Comunicazione nell’era del digitale – Cedam 2014

Crimine, giustizia e media. La ricerca e l’analisi su come i media rappresentano il crimine e la giustizia si è tradotta nel libro del 2018, scritto da Laura Baccaro (psicologa giuridica e criminologa) e Maurizio F. Corte, intitolato Il Biondino della Spider Rossa. Crimine, giustizia e media.

Puoi scaricarlo qui, in formato .pdf: L. Baccaro – M. Corte – Il Biondino della Spider Rossa

Mediazione dei conflitti attraverso i media. Il tema della gestione dei conflitti e della mediazione attraverso i mezzi della comunicazione viene trattato da Maurizio F. Corte e Elena Guerra (dottoressa di ricerca in Pedagogia Interculturale, comunicatrice e giornalista) con capitolo nell’ambito del libro Manuale di negoziazione e mediazione, Zanichelli editore, del 2025.

Il libro è frutto del lavoro di ricerca e riflessione di Neg2Med, il Centro di Negoziazione e Mediazione dell’Università degli Studi di Verona.

Puoi trovare il libro nella tua libreria di fiducia oppure su Amazon (link di affiliazione).

Progetti realizzati: formazione universitaria

La ricerca sui media, con un approccio interculturale, e la pratica giornalistica professionale, vissuta in modo critico, sono alla base dell’attività di formazione di Maurizio F. Corte come docente universitario a contratto e coordinatore didattico di due Master universitari, all’Università di Verona, diretti da Agostino Portera, professore ordinario di Pedagogia e direttore del Centro Studi Interculturali.

Ecco i Master all’Università di Verona:

 

Corte&Media
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