
Laboratorio umanistico dedicato alle illusioni e alle storie che ci raccontiamo per viverle.
Pratico di Nessuno™ – Appunti sulle illusioni è il blog che io, Maurizio F. Corte, ho dedicato ai testi sulle illusioni, le narrazioni e il credere. Tutte quelle cose che ci accompagnano ogni giorno.
Questi testi sono espressione della ricerca in corso verso due libri di saggistica in lavorazione.
Gli articoli sono pensati per essere letti in sequenza, dal primo all’ultimo. Ogni articolo prepara il tema del successivo.
Per leggere gli articoli, ti consiglio di partire dal primo pezzo sul Ciclo delle Illusioni: 53 Secondi. Il tempo dell’illusione.
*** Spesso incrocerai foto di vecche auto, officine d’automobili e ambienti affini. Il perché è presto spiegato. Tutta la baracca è dedicata a Walter Corte, il mio papà, eccellente meccanico. Ci siamo parlati poco, e capiti ancora meno. E la colpa è tutta mia. Sono qui per rimediare.
Il Ciclo delle Illusioni

Illusioni cadute. Il dono inaspettato che riesce a travolgerci
Quel febbraio di fine Anni Ottanta aspettavo un dono che non sarebbe mai arrivato. Era un febbraio freddo, come si usava prima del cambiamento

Illusioni cadute. L’inciampo amaro nell’ingratitudine
Quel giorno, a pranzo, Martina andò alla Osteria “Da Ugo”, con il suo fidanzato, a pochi passi dal balcone di Giulietta, nel centro di Verona.

Illusioni cadute. Quella canzone che risuona dentro di noi
Nei momenti dedicati ai ricordi, mia madre Maria – sposata a mio papà Walter dal maggio del 1956 – mi raccontava di come mio padre

Illusioni cadute. La sincerità ti arriva addosso come un dono
Quel pomeriggio di luglio, fuori dell’officina, mio padre Walter mi fulminò con i suoi occhi azzurri. Azzurri come il mare chiaro di Sirolo, negli assolati

Illusioni cadute. La menzogna si traveste da racconto che seduce
C’è un’intima convinzione che porto dentro di me, da molti anni. Riguarda il caso giudiziario su cui lavoro dal 2010: la vicenda di Milena Sutter

Illusioni cadute. La tentazione ruvida di fare terra bruciata
Quel sabato, in una tiepida primavera verso la fine degli Anni Settanta, a farci un giro a Bologna andammo Giampaolo, Gianni e io. Partimmo da