

Illusioni cadute. La tentazione ruvida di fare terra bruciata
Quel sabato, in una tiepida primavera verso la fine degli Anni Settanta, a farci un giro a Bologna andammo Giampaolo, Gianni e io. Partimmo da Verona con la Fiat 127 blu notte di Giampaolo. Eravamo ignari del fatto che avremmo fatto il ritorno con la leva del cambio compromessa, facendoci

Illusioni cadute. La menzogna si traveste da racconto che seduce
C’è un’intima convinzione che porto dentro di me, da molti anni. Riguarda il caso giudiziario su cui lavoro dal 2010: la vicenda di Milena Sutter e di Lorenzo Bozano. Il racconto dei media sulla tragica fine di Milena, 13 anni, nel maggio del 1971 a Genova, lo leggo, oggi, come

Illusioni cadute. La sincerità ti arriva addosso come un dono
Quel pomeriggio di luglio, fuori dell’officina, mio padre Walter mi fulminò con i suoi occhi azzurri. Azzurri come il mare chiaro di Sirolo, negli assolati giorni d’estate. Aveva appena salutato un cliente, dopo il lavaggio di una vecchia Ford Cortina, una berlina bianca, di proprietà di un anziano medico. Era

Illusioni cadute. Quella canzone che risuona dentro di noi
Nei momenti dedicati ai ricordi, mia madre Maria – sposata a mio papà Walter dal maggio del 1956 – mi raccontava di come mio padre l’avesse conquistata anche con la musica. Mio padre aveva una voce melodica e potente. Si metteva, così, sotto le finestra di Maria e le faceva

Illusioni cadute. L’inciampo amaro nell’ingratitudine
Quel giorno, a pranzo, Martina andò alla Osteria “Da Ugo”, con il suo fidanzato, a pochi passi dal balcone di Giulietta, nel centro di Verona. Aveva un fidanzato turco, stando a quello che mi aveva raccontato. E voleva fare bella figura. Le consigliai, così, le pietanze. E le consigliai un

Illusioni cadute. Il dono inaspettato che riesce a travolgerci
Quel febbraio di fine Anni Ottanta aspettavo un dono che non sarebbe mai arrivato. Era un febbraio freddo, come si usava prima del cambiamento climatico. Ero seduto nella stanza che mi era stata assegnata al Comune di Verona, dove collaboravo con l’Ufficio Stampa, come libero professionista. Quel giorno di