

Illusioni cadute. Il deserto dove ogni tanto ci tocca camminare
“Un giorno dopo l’altro, il tuo deserto annualecon le oasi a ferragostoe per Natale”. In Canzone della vita quotidiana, Francesco Guccini nel 1974 canta la noia del vivere, con una chiara ispirazione a Giacomo Leopardi. “La noia è in qualche modo il più sublime dei sentimenti umani”, scriveva d’altra parte Leopardi, nello

Illusioni cadute. E dopo la vittoria, la brusca caduta nel vuoto
Non mi è mai piaciuto barare, nella vita. Detesto gli imbroglioni, gli evasori fiscali e chi fa i furti con destrezza. Eppure, quell’estate di molti anni fa, pure io barai. Ero in seconda media, alla scuola Cesare Battisti di Verona, nel quartiere piccolo borghese dove abitavo con papà Walter, meccanico,

Illusioni cadute. La vittoria a tavolino ci dà i punti tanto meritati
Ricordo quel giorno d’autunno, a Padova, quando diedi il mio primo esame di Filosofia Morale. Con il professor Pacchiani, titolare della cattedra, discussi la Politica di Aristotele. Avevo studiato il libro per conto mio, senza lezioni in aula e – cosa da non farsi mai – senza un saggio che

Illusioni cadute. La quiete dello scontro rinviato per nebbia
Quando penso alla nebbia, penso ad Amarcord. Il film di Fellini l’ho visto tre volte al cinema. E due volte in tv. Ogni tanto mi prende la voglia di rivederlo, per rivedere il nonno perso nella nebbia romagnola. E poi per ammirare la bella della città, Gradisca, raggiunta, stavolta nella

Illusioni cadute. Quella partita a reti inviolate che ci calma l’ansia
Disprezzo il gioco d’azzardo. Noi italiani spendiamo 150 miliardi di euro in un gioco che ha soltanto una soluzione: la sconfitta. Buttiamo alle ortiche più denaro in gioco d’azzardo che nel comprare cibo. Disprezzo il gioco d’azzardo non soltanto per questo, a dire il vero. Lo disprezzo perché è un

Illusioni cadute. Perché squalifichiamo la vittoria inattesa
Ci accadono cose – fatti, incontri, situazioni – che sembrano ineluttabili. Altre situazioni, specie le vittorie impossibili, ci possono invece suonare come friabili, provvisorie, pronte a sfumare nel niente. Prendiamo le elezioni politiche e una vittoria di un certo partito. Mi riferisco a un partito serio, che lavora per la