

Illusioni cadute. Il fascino inquieto di un nuovo incontro
Il sole del pomeriggio di novembre batteva sulla vetrata della libreria. I raggi rossastri si infrangevano sul largo tavolo in legno al centro della stanza, zeppo di libri, e poi scoppiettavano sulle pareti a nord. Sugli scaffali stavo cercando quello che sarebbe stato il primo romanzo di Ernest Hemingway che

Illusioni cadute. Ci sono tempi in cui cambiare cavallo
“Ci sarà sempre un cavallo nella mia casa”, disse un giorno, di molti anni fa, mio padre Walter, classe 1928. Lui era cresciuto con le automobili. Aveva cominciato a fare il meccanico a 13 anni, quando di fronte alla scelta tra la scuola e un mestiere, scelse il mestiere di

Illusioni cadute. Quell’abbandono che profuma di vittoria
Don Piero, il parroco di Santa Maria Ausiliatrice, mi aveva messo in una squadra di brocchi. Il destino era segnato. Avremmo perso il torneo di calcio, in quell’estate del 1966. Presi allora una decisione che, ancora oggi, mi stupisce. Ero un bambino di 9 anni, timido, ligio ai doveri e

Illusioni cadute. L’autocritica ci inchioda alla dura realtà
Quella sera furono schiaffi a nastro, sul mio volto di giovane. Non so cosa pensino i maschi dell’essere presi a schiaffi da una donna. Io – che certo non sono un masochista – provai, nel gelido finale di febbraio, un senso di sollievo. Credevo che sarebbe stata l’occasione per un

Illusioni cadute. L’allucinazione che ci porta in paradiso
Cos’è un’allucinazione? È quella cosa che vedi nei film. Oppure la vivi nella vita reale se hai assunto strane sostanze. L’allucinazione è inganno. È paradiso. È sfida, vittoria e sconfitta. Dipende da quale angolazione la guardi. L’allucinazione è, soprattutto, un’eccellente via d’uscita quando crollano le illusioni. E tutto sembra perduto.

Illusioni cadute. Quando perdere ci rende un poco felici
Attraversavo Piazza delle Erbe, mettendo un piede davanti all’altro. Come se stessi camminando su una corda, alzata a trenta metri dal pavimento di pietre e calcare. Il capo chino, le mani dietro la schiena, guardavo a terra, come se a terra ci fosse chissà quale risposta decisiva ai segreti dell’universo.